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✮ 1974-2017 Fabrizio Ceruso VIVE ✮ 8-9 Settembre Corteo e giornata in piazza

 

✮ 8 Settembre1974 ✮

✮ 8 Settembre 2017 ✮

FABRIZIO CERUSO VIVE, SAN BASILIO E ROMA NON DIMENTICANO!

Venerdì 8/9:

h.9 Un fiore per Fabrizio alla lapide di via Fiuminata

h.11:30 Un fiore per Fabrizio alla lapide di piazza Santa Croce (Tivoli)

h. 17 Corteo cittadino sulla Tiburtina – Partenza da stazione metro Rebibbia

 

 

Sabato 9/9

@ Largo Arquata del Tronto (San Basilio)

dalle 17 Sport popolare

dalle 19 Assemblea pubblica sul diritto all’abitare a Roma

dalle 20 cena popolare

dalle 21:30 concerto con:

Skasso (Fusion Ska)

Ardecore (Folk – Alternative Rock)

 

www.progettosanbasilio.org

progettosanbasilio@inventati.org

Fb: San Basilio, storie de Roma

Durante le giornate saranno disponibili le copie fisiche del docu-film autoprodotto “San Basilio, storie de Roma”

Link al trailer: https://www.youtube.com/watch?v=vikXxZQD94Y

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L’8 Settembre di quest’anno ricorrerà il 43° anniversario della morte di Fabrizio Ceruso, 19enne di Tivoli ucciso nel 1974 a San Basilio durante lo sgombero di alcune palazzine occupate nel quartiere.

Lo sfruttamento dei territori e dei quartieri segue un filo che da allora arriva ad oggi, dove in nome dei profitti di pochi si continuano a sfruttare coloro che combattono quotidianamente per la sopravvivenza. Il quadrante della Tiburtina, in particolare, negli ultimi tempi è stato notevolmente attenzionato sia dalle amministrazioni che dalle compagini di estrema destra. Attacco ai quartieri ed alle case popolari, migranti, chiusura degli spazi di socialità e cultura slegati dal consumo, decine di casinò e sale slot, magazzini della logistica, numerosi stabili industriali abbandonati costituiscono un’ amalgama esplosiva che ha determinato il costante incremento di attenzioni da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni. Problemi che continuano ad essere affrontati unicamente come questioni di ordine pubblico, perpetrando uno stato d’emergenza funzionale unicamente alla speculazione economica e politica. Soffiare sul fuoco della guerra tra poveri è ormai il meccanismo abituale per sviare l’attenzione dai veri responsabili del disagio quotidiano nelle periferie e offrire sponda alle organizzazioni neofasciste nei quartieri popolari. La nuova giunta pentastellata, lungi dal porsi in discontinuità con le amministrazioni precedenti, si sta dimostrando sorda verso le istanze che provengono dal basso, in linea con le politiche securitarie del governo nazionale, e propensa a strizzare l’occhio alle compagini neofasciste, come più volte dimostrato nel quadrante tiburtino come in tutta la città.

Un contesto in cui diventa fondamentale un intervento quotidiano nei quartieri che abbia l’umiltà di saper ascoltare e la capacità di poter agire. In questo senso, senza dubbio il lavoro di memoria storica che abbiamo sviluppato nel corso di questi anni, culminato con la produzione del documentario sulla storia di San Basilio e la battaglia del 1974, ci ha fornito delle utili chiavi di lettura del presente e delle sue contraddizioni. Riattualizzare dunque la memoria di Ceruso, ed in generale di tutti i compagni e le compagne scomparsi, non come liturgia, bensì come interpretazione del presente e megafono delle istanze sociali del territorio.

Come 43 anni fa, ancora oggi molte persone decidono di alzare la testa e di riprendersi ciò che viene sottratto in nome della rendita, della speculazione e dei profitti. Il territorio tiburtino, negli ultimi anni, di fronte a una costante crescita di attacchi da parte di amministrazioni e neofascisti, ha più volte dimostrato la volontà di non abbassare la testa. Quest’anno vorremmo continuare nella stessa direzione tracciata nella scorsa mobilitazione, continuando ad allargare la partecipazione e a fissare le date di settembre come un appuntamento in cui coinvolgere tutta la città. Le giornate in memoria di Fabrizio saranno la prima occasione in cui scendere in piazza dopo un’estate rovente, in cui il Governo, la giunta comunale e la questura hanno dimostrato, con gli sgomberi di Cinecittà e Piazza Indipendenza, quale sia l’unico piano politico per il futuro delle istanze sociali: l’uso della forza . La sfida della due giorni sarà costituire un primo momento in cui uscire dall’angolo dove i gruppi di potere della città stanno tentando di mettere coloro che lottano per un mondo diverso.

Un’importante opportunità per dare un segnale forte e unitario tenendo insieme le criticità della Tiburtina e di tutta la città, dalla sanatoria regionale per le case popolari alla delibera regionale per l’emergenza abitativa, dagli sgomberi forzati dei migranti ai tentativi di infiltrazione delle organizzazioni neofasciste, dalla riconversione degli edifici abbandonati alla lotta alla cementificazione, dall’attacco agli spazi sociali alle lotte nel mondo del lavoro.

San Basilio, storie de Roma

Nodo Territoriale Tiburtina

 

“San Basilio storie de Roma” al Cinecittà Film Festival 2017

 

E’ con grande piacere che annunciamo la proiezione del documentario al Cinecittà Film Festival 2017 – Festival autogestito del cinema a Cinecittà!

Negli ultimi anni lo smantellamento di Cinecittà Studios ha subito un accelerazione provocata dalla gestione sciagurata di Luigi Abete che ha innescato un meccanismo di indebitamento grave e senza precedenti. Da 2 anni infatti si cerca di licenziare le maestranze di Cinecittà Studios con la scusa che il cinema è un settore in crisi e si tenta di realizzare un piano di rilancio basato sulla speculazione edilizia e sull’azzeramento dell’attività cinematografica favorendo un progetto che prevede 400 mila metri cubi di cemento in funzione del commercio e dell’intrattenimento.

Solo la costante lotta dimostrata dai lavoratori è riuscita ad impedire questo colpo mortale a Cinecittà che l’amministratore delegato Luigi Abete vuole infliggere con il silenzio e con la complicità troppo spesso manifestata dalle forze politiche.
Nella vertenza molti cittadini hanno contribuito alla resistenza , in particolare la rete territoriale Cinecittà Bene Comune ha affiancato le maestranze in tutte le lotte di questi ultimi anni.

Ora c’è bisogno di un ulteriore sforzo da parte di tutti quelli che vogliono salvare Cinecittà. Oltre a contrastare il piano di Abete cementificatorio , dobbiamo cominciare a scrivere un contro piano per il rilancio di Cinecittà Studios che parta dalla vera natura di questo sito produttivo conosciuto in tutto il mondo, rilanciando l’attività dell’industria cinematografica , incentivando l’ammodernamento delle attrezzature e delle strutture.
Per questo in questi mesi abbiamo deciso di far pressione sull’istituzione della Regione Lazio affinchè destini i fondi della comunità europea che gestisce per rilanciare Cinecittà Studios.

Per questo abbiamo deciso quest’estate di lanciare una provocazione, il CINECITTA’ FILM FESTIVAL un evento autogestito che vuole essere partecipato e popolare , che sappia valorizzare la grande produzione cinematografica di Cinecittà proiettando i grandi capolavori della fabbrica dei sogni italiana.

Il festival vuole essere anche un luogo di discussione e riflessione sul futuro degli Studios attraverso il coinvolgimento della cittadinanza ma anche delle istituzioni e del mondo del cinema, coinvolgendo autori, registi e attori, ma anche i sindacati, le forze politiche.

Il festival vuole creare un’occasione di incontro per la cittadinanza e di intrattenimento dove gratuitamente sarà possibile vedere i grandi capolavori prodotti a Cinecittà e godersi il parco degli acquedotti al tramonto, una location altrettanto celebre.
Sarà anche l’occasione ancora una volta, per esprimere solidarietà ai lavoratori e per difendere Cinecittà in modo concreto e visibile e per omaggiare gli stabilimenti che hanno dato il nome ad uno dei quartieri più popolare di Roma.

 

FABRIZIO VIVE, UN’IDEA NON MUORE!